Pinguino Mag, un blog partecipato per l’innovazione

Nel proliferare di esperimenti e realtà già affermate, Pinguino Mag nasce dalla volontà dei suoi fondatori di creare un progetto editoriale nuovo e in progress, in grado di adattarsi al modello di web in divenire che oggi viviamo.

Pinguino è un blog partecipato, nato al sud, con un modello che aspira all’innovazione sia nell’ideazione che nella gestione. L’impostazione è fluida e la linea editoriale libera, decisa collettivamente, in un continuo dibattito sui social tra autori e lettori. Unico requisito necessario: la qualità.

La redazione di Pinguino è composta da professionisti e appassionati di digital, web, innovazione, green, musica e cultura. Il nome trae spunto da uno degli algoritmi più famosi di Google, Penguine, per sottolineare la ricerca di qualità dei contenuti e l’affidabilità delle fonti.

Obiettivo degli autori è quello di informare sulle novità del mondo digital e dei social media, con uno sguardo sempre attento agli eventi culturali e al mondo della musica, attraverso post, articoli di approfondimento e interviste.

L’approccio è sicuramente ironico, a partire dal titolo, e le ragioni sono tante. Innanzitutto una natura ed una personalità specifica, la cui forza è nel team: ciascun autore scrive di ciò che conosce e lo appassiona per creare contenuti davvero originali.

La redazione di Pinguino Mag è composta da blogger e giornalisti che hanno deciso di unirsi per raccontare al web il loro punto di vista sul mondo e sull’innovazione, dalla prospettiva di chi cerca di vivere la rete ogni giorno. Non si parla solo di web, ma di social in senso più ampio e per questo motivo il  blog è declinato in una forma partecipata, in cui ognuno possa sentirsi alla pari nel dibattito e nelle decisioni. Tutti sono al tempo stesso collaboratori e proprietari del loro lavoro.

Oggi, con numeri considerevoli e un rank di Alexa di tutto rispetto, Pinguino Mag si avvia ad esplorare una nuova dimensione attraverso la partecipazione al crowdfunding di Eppela, per raccogliere i fondi necessari a trasformarsi in testata giornalistica.