Uno sguardo al reclutamento delle forze di Sicurezza e Vigilanza privata ad oriente

Da una ricerca effettuata in merito al settore della Sicurezza e della Vigilanza privata, risulta chiaro che categorizzare e disciplinare i lavoratori è al centro degli obiettivi di questo settore in forte espansione nell’intero pianeta, oltre che in Italia.

Dando uno sguardo alle multinazionali della sicurezza più globalizzate, si può certamente comprendere che per raggiungere tali obiettivi, si necessita di impiegare lavoratori assunti dall’estero, che svolgono mansioni tecnicamente impegnative, spesso in condizioni molto pericolose o addirittura in zone di guerra. Trovare questi addetti alla sicurezza è difficile, ed è per questo motivo che gli appaltatori del settore usano spesso soldati Gurkha (nepalesi) in pensione dal servizio dell’esercito britannico .

Gli inglesi governarono il loro impero in India fino al 1947 attraverso un’attenta strategia di divisione e conquista di diverse nazionalità nel subcontinente. Secondo la logica razziale dei secoli diciottesimo e diciannovesimo, alcune nazionalità, come i Gurkha e i Punjabi, erano “razze marziali” più disposte al combattimento e alla disciplina. Assunto nell’esercito britannico in numero sproporzionato, questo servizio a sua volta ha trasformato le loro società, rendendo il servizio militare un importante percorso di carriera per i giovani uomini. Al momento della decolonizzazione, gli inglesi organizzarono la metà di tutti i reggimenti di Gurkha per continuare a servire gli inglesi fuori dall’Asia meridionale, con il consenso del Nepal e dell’India. Nonostante l’opposizione politica al “servizio mercenario” da allora, le nuove generazioni di giovani nepalesi continuano a prestare servizio nell’esercito britannico.

Le multinazionali della Vigilanza, in ambito di sicurezza usano l’esperienza e (implicitamente) le caratteristiche razziali dei loro dipendenti Gurkha come punto di marketing per i loro servizi. Eppure, allo stesso tempo, la razza e il background educativo escludono i Gurkha dal fare un salario equivalente agli appaltatori bianchi o assumendo ruoli di leadership. Anche se questi uomini ex militari, possono parlare perfettamente l’inglese e possedere numerose qualifiche tecniche, le compagnie associano ufficiali Gurkha britannici bianchi a gurkha etnici ed in seguito alla raccolta di alcune indiscrezioni è possibile riportare che i manager riportano, che è esattamente quello quello che i clienti si aspettano.
Ne consegue che le società di sicurezza private che agiscono come riportato sopra, hanno quindi efficacemente mercificato le caratteristiche razziali dei loro lavoratori: Garantiscono ai clienti prima “l’autenticità” delle origini etniche dei loro lavoratori, e quindi la capacità paternalistica degli ufficiali di “ottenere il meglio” dai loro uomini, tanto che queste compagnie furono ampiamente utilizzate nel decennio precedente nella guerra in Afghanistan.

Nonostante decenni di decolonizzazione, la nostra nuova era di guerre privatizzate ha effettivamente creato eserciti di sicurezza e Vigilanza privata che seguono lo stesso linguaggio e l’organizzazione degli eserciti coloniali.
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