Gold Silver Ratio in Aumento Cresce la Domanda di Oro

Mentre salgono le esportazioni di oro dalla Svizzera verso l’Asia, spinte dalle strategie compro oro di India e Cina, aumenta anche la Gold Silver Ratio.
Gold Silver Ratio è la sigla con cui viene indicata la proporzione tra il prezzo in once dell’argento rispetto a quello dell’oro.
Questa proporzione è stata introdotta nel mercato per capire quando il prezzo dell’oro vale troppo rispetto ad un latro metallo come l’argento che nonostante valga molto meno è molto più utilizzato nell’industria.
La Gold Silver Ratio è una sorta di indicatore dell’economia reale, il prezzo dell’oro può variare per molti fattori e non necessariamente l’aumento del suo valore è presagio di una situazione economica difficile.
Ma quando ad aumentare è la Gold Silver Ratio la situazione non promette nulla di buono, il record della proporzione tra oro e argento a favore del prezioso metallo giallo è stata datata nel 1991, quando gli Stati Uniti erano in piena recessione.
Oggi nonostante la Gold Silver ratio si attesta sugli 89 punti, nonostante l’economia degli Stati Uniti stia volando grazie alle politiche economiche di Trump che ha portato il paese a crescere al 4%.
Forse in questo caso la proporzione potrebbe indicare un eccessivo prezzo dell’oro dovuto alle forti strategie compro oro messe i atto da alcuni de paesi più ricchi del mondo.
Cina e Russia ormai da anni hanno effettuato importanti acquisti di oro dovuti alla volontà di questi paesi di convertire il più possibile i dollari presenti nelle loro riserve finanziarie.
Al contrario l’argento non essendo utilizzabile solo nell’industria ma non come riserva di valore, a causa del suo prezzo estremamente più basso, non beneficia degli acquisti motivati dalle esigenze di accumulo delle riserve finanziarie degli stati.
Se questa fosse la sola ragione dell’aumento della differenza calcolata con la Gold Silver Ratio, questa non sarebbe provocata da un momento difficile dell’economia mondiale ma bensì da una anomalia verificatesi per le politiche finanziarie di alcuni degli stati più ricchi del mondo.