Quotazione Oro Perché Aumenta con il Coronavirus

Che la quotazione oro aumenti in fasi di crisi finanziarie non è certo un segreto per chi conosce i mercati azionari e la finanza moderna visto che l’oro è considerato il bene rifugio per eccellenza che può essere rivenduto facilmente, in caso di necessità, presso uno dei tanti compro oro Firenze o di ogni altra zona.
Non tutti però si spiegano perché la quotazione oro sia in una fase rialzista nonostante l’emergenza per il coronavirus che ha paralizzato l’industria ed il commercio cinese con relativa diminuzione della domanda di molti beni da parte della Cina.
Il mercato cinese oltre ad essere fornitore di molti prodotti finiti è anche un grande consumatore di materie prime tra cui ci sono anche i metalli preziosi.
In una fase di congiuntura simile come quella del mercato cinese attuale una diminuzione della produzione industriale implica anche una diminuzione della richiesta di materie prime come l’oro.
Data la quantità della richiesta di oro da parte della Cina una diminuzione improvvisa della richiesta avrebbe potuto provocare una diminuzione della quotazione oro a livello mondiale.
Nonostante ciò la quotazione oro che già era aumentata per tutto il 2019 sulla spinta dei timori delle conseguenze della guerra dei dazi tra Cina ed Usa ha risposto aumentando di valore anche alla attuale crisi sanitaria innescata dal coronavirus.
In questo caso a pesare sull’andamento della quotazione oro non è stata tanto la paura di una diminuzione della richiesta di oro ai fini industriali quanto la paura degli investitori di tutto il mondo sulle conseguenze di una diminuzione della crescita cinese che ha fatto materializzare sui mercati azionari la possibilità di una recessione globale.
Di fronte ad un tale scenario era piuttosto scontato che investitori privati e istituzionali abbiano cominciato a spostare gli investimenti dai normali asset finanziari verso i beni rifugio di cui l’oro è quello più sicuro in assoluto.